Dopo il bagno, è la seconda domanda più cercata da chi ristruttura — e riceve la stessa risposta approssimativa: "Cucina nuova, 10.000 euro." Poi si scopre che i mobili su misura hanno tempi di consegna di due mesi, che spostare il punto gas costa più del previsto, e il preventivo iniziale non regge più.

In questa guida trovi i prezzi veri del 2026, spiegati per fasce, con tutte le voci che compongono il costo — mobili compresi, che da soli valgono più di un terzo del budget. Così quando ricevi un preventivo sai se è completo o se ti mancano dei pezzi.

Cucina di casale toscano ristrutturata con isola centrale color salvia, dettagli in ottone e travi a vista, lavoro Pietraviva
Cucina rifatta completamente: mobili su misura color salvia, isola centrale e finiture in ottone.

I prezzi nel 2026, per fascia

Parliamo di una cucina completa di 10-12 mq, mobili ed elettrodomestici inclusi. Questi sono i riferimenti di mercato aggiornati:

Tipo di intervento Costo indicativo
Rinnovo leggero
Nuovo top ed elettrodomestici, mobili esistenti mantenuti
2.000 – 4.000 €
Rifacimento completo, fascia essenziale
Mobili di serie, elettrodomestici standard, senza spostare gli impianti
8.000 – 12.000 €
Rifacimento completo, fascia medio-alta
Mobili su misura, top in materiale continuo, elettrodomestici da incasso
12.000 – 18.000 €
Fascia di pregio
Cucina su disegno, isola, materiali di alta gamma
oltre 18.000 €

La differenza principale rispetto al bagno è che qui il costo non dipende quasi mai dallo stato degli impianti nascosti: dipende da quanti mobili servono e di che materiale sono. Una cucina lineare di sei metri costa molto meno di una a elle con isola, anche a parità di finiture.

Le voci di spesa, una per una

Un preventivo serio si articola più o meno così. Le percentuali sono indicative su un rifacimento completo:

  • Mobili e ante (30-40%). La voce più importante, e quella su cui si gioca la differenza tra le fasce. Basi, pensili, ante, cassettiere: qui il materiale — laminato, laccato, legno impiallacciato — cambia il prezzo anche del doppio.
  • Elettrodomestici (15-20%). Piano cottura, forno, frigorifero, lavastoviglie, cappa. La fascia incasso di livello medio-alto pesa parecchio, ma è anche la voce più facile da dilazionare o scegliere in un secondo momento.
  • Top e lavello (8-12%). Quarzo, materiale sinterizzato o laminato: la differenza di prezzo al metro lineare è alta, ed è una delle poche voci dove vale la pena non risparmiare, per resistenza nel tempo.
  • Impianto idraulico ed elettrico (10-15%). Punti luce, prese dedicate per i grandi elettrodomestici, allaccio idrico e di scarico. Se il punto acqua o il punto gas restano dove sono, questa voce si riduce parecchio.
  • Pavimento e rivestimenti (10-15%). Paraschizzi, eventuale rifacimento del pavimento se la cucina cambia disposizione.
  • Montaggio e finiture (5-8%). Posa dei mobili, sigillature, regolazioni finali, smaltimento della cucina vecchia.

Quando un preventivo indica solo "cucina completa, 12.000 euro" senza altro dettaglio, la domanda da fare è una: quella cifra include gli elettrodomestici, o li devi ancora comprare?

Dettaglio di rubinetteria in ottone, tagliere in legno e basilico su top in pietra, ristrutturazione cucina chiavi in mano a Lucca
Rubinetteria in ottone e top in materiale continuo: dettagli che pesano sulla fascia di prezzo.

Le cinque cose che fanno lievitare il preventivo

Se il tuo costo finale si allontana dalle stime, quasi sempre la causa è una di queste:

  • Spostare il punto gas o lo scarico. Cambiare la posizione del piano cottura o del lavello significa intervenire su allacci che, se spostati, richiedono un tecnico abilitato e a volte una comunicazione al Comune. È l'intervento che pesa di più sul budget impiantistico.
  • Abbattere un muro per l'open space. Se il muro tra cucina e soggiorno è portante, serve una verifica strutturale e, quasi sempre, un titolo edilizio — come abbiamo spiegato nella guida su CILA, SCIA e permesso di costruire. Non è un dettaglio da scoprire a lavori iniziati.
  • Isola centrale. Bellissima, ma richiede punti acqua, gas ed elettrici dedicati che spesso vanno portati da zero: un costo impiantistico che si somma a quello dei mobili.
  • Elettrodomestici di fascia alta. Frigoriferi a colonna, forni a vapore, cappe a scomparsa: la differenza tra fascia standard e fascia alta può valere da sola 3.000-5.000 euro.
  • Misure fuori standard. Pareti non perfettamente perpendicolari, nicchie, cucine a U in spazi piccoli: tutto ciò che esce dai moduli standard richiede lavorazioni su misura, con costi di produzione più alti.

Quanto tempo serve davvero

Qui la cucina si comporta in modo diverso dal bagno: il montaggio vero e proprio dura pochi giorni — di solito tre o quattro. Il tempo che conta è un altro: la produzione dei mobili su misura, che va dalle sei alle dieci settimane dal momento dell'ordine, a seconda dell'azienda e della complessità del progetto.

Se servono anche opere murarie o un rifacimento degli impianti, queste vanno completate prima che i mobili arrivino in cantiere, altrimenti si rischia di dover accatastare la cucina nuova in garage per settimane. Chi ti promette una cucina "chiavi in mano in tre settimane" o lavora con mobili di serie già pronti, o sta arrotondando parecchio.

Il bonus del 50% vale anche sulla cucina

Se il rifacimento della cucina comprende opere edili o impiantistiche — spostamento di scarichi, punto gas, impianto elettrico — rientra nella manutenzione straordinaria e accede alla detrazione del 50% sull'abitazione principale nel 2026, entro il tetto di 96.000 euro.

C'è una distinzione utile da conoscere: se invece sostituisci solo i mobili, senza toccare gli impianti, quella spesa non rientra nel bonus ristrutturazione ma può accedere al bonus mobili, legato però a un intervento di recupero edilizio in corso sull'immobile. Ne parliamo nel dettaglio nella guida su come ristrutturare casa nel 2026. Anche qui, come per il bagno, i pagamenti devono essere tracciati e l'immobile deve essere in regola dal punto di vista catastale — lo trovi spiegato nella guida sulla conformità catastale.

Come leggere un preventivo senza farsi fregare

Tre regole semplici, valide per la cucina quanto per qualsiasi altro ambiente:

  • Pretendi l'elenco dei mobili voce per voce. Basi, pensili, ante, cassettiere, ferramenta: un preventivo che dice solo "cucina completa" nasconde spesso una configurazione più povera di quella che hai in mente.
  • Chiedi se gli elettrodomestici sono inclusi. È la domanda che risolve la maggior parte dei fraintendimenti tra preventivi diversi.
  • Verifica i tempi di produzione prima di firmare. Un tempo di consegna vago è spesso il primo segnale di un'azienda che non ha il controllo della propria filiera.

Il preventivo più conveniente non è quello con il numero più piccolo in fondo: è quello che ti dice con precisione cosa riceverai — mobili, elettrodomestici e tempi — e che regge fino alla consegna. Vale la stessa logica spiegata nella guida sui costi del bagno: più il preventivo è dettagliato, più puoi fidarti.

Domande frequenti

Quanto costa rifare una cucina completa nel 2026?

Per una cucina completa di circa 10-12 mq, con mobili nuovi ed elettrodomestici inclusi, il riferimento di mercato nel 2026 va da circa 8.000 euro per una soluzione essenziale a 18.000 euro per una fascia medio-alta. Le cucine su disegno, con isola e materiali di pregio, superano facilmente questa soglia. Il prezzo dipende soprattutto da mobili e top, che da soli pesano per oltre un terzo del budget.

Quanto tempo serve per rifare una cucina?

Il montaggio vero e proprio richiede pochi giorni, ma il tempo che conta di più è quello della produzione dei mobili su misura: dalle sei alle dieci settimane dall'ordine, a seconda dell'azienda. Se ci sono anche opere murarie o impiantistiche, queste vanno completate prima della consegna dei mobili, per rispettare i tempi.

Il rifacimento della cucina rientra nel bonus ristrutturazione?

Sì, se il rifacimento comprende opere edili o impiantistiche (spostamento di scarichi, punto gas, impianto elettrico) rientra nella manutenzione straordinaria, con detrazione del 50% sull'abitazione principale nel 2026. Se invece si sostituiscono solo i mobili, senza toccare gli impianti, si può accedere al bonus mobili, legato però a un intervento di recupero edilizio in corso.

Conviene tenere i mobili e cambiare solo top ed elettrodomestici?

Ha senso se la struttura dei pensili e delle basi è ancora solida e le misure restano invariate. È la soluzione più economica, ma va valutata caso per caso: cambiare un top su mobili datati a volte costa quasi quanto rifare tutto, se le ante non sono più in produzione o gli allacci vanno comunque rifatti.

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I prezzi e i dati fiscali riportati sono aggiornati a settembre 2026 e hanno valore puramente orientativo. Ogni intervento va valutato caso per caso con un sopralluogo e un computo dedicato.